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Irsutismo e ovaio policistico PDF Stampa E-mail

Irsutismo e ovaio policistico 

 

 L’eccesso o la presenza di pelosità in sedi in cui la donna è generalmente priva di peli sono dovuti a una varietà di fattori che vanno da un’eccessiva sensibilità periferica all’azione degli androgeni (e in particolare del testosterone) sino all’iperproduzione degli androgeni per fatti disfunzionali o anche (per fortuna raramente) tumorali. L’eccessiva attività degli androgeni è anche causa di seborrea, acne e caduta dei capelli (alopecia) su base seborroica. Il sovrappeso e fattori nutrizionali che determinano aumento dei livelli di insulina facilitano l’azione degli androgeni e ne causano iperproduzione, come si verifica nella maggior parte dei casi di ovaio micropolicistico.
     Gli androgeni sono presenti di norma nell’organismo femminile. Sono prodotti dal corticosurrene (a fianco degli ormoni tipici di questa ghiandola, i glicocorticoidi e i mineralcorticoidi) e soprattutto dall’ovaio (nell’ambito del quale sono i precursori degli estrogeni). Il corticosurrene può produrre androgeni in eccesso per caratteristiche costituzionali o genetiche trasmissibili (in questi casi l’iperproduzione può essere assai netta, e determinare anomalie sin dalla vita intrauterina), oppure per processi tumorali. Anche l’ovaio può (raramente) sviluppare tumori androgeno-secernenti. Di gran lunga più frequente è la moderata iperproduzione di testosterone che caratterizza l’ovaio micropolicistico
     Situazioni di relativo eccesso nutrizionale, spesso caratterizzate da sovrappeso, conducono ad un’eccitazione funzionale dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovarico (aumento dell’LH; eccessiva e intempestiva produzione di ormoni androgeni, causa di incompleto sviluppo dei follicoli ovarici). Ne consegue anovularietà (produzione di estrogeni con mancata produzione di progesterone), iperandrogenismo, amenorrea progestinico-positiva, rischio di patologie della mucosa endouterina (causa di metrorragie e, sul lungo periodo, anche di tumori) per squilibrata stimolazione ormonale, e quadro ecografico di policistosi ovarica. In effetti questo è il meccanismo con cui si determina, nella gran parte dei casi, la sindrome dell’ovaio micropolicistico (PCO). Oltre il 50% delle donne con PCO è in sovrappeso e circa il 70% presenta iperinsulinemia. Fattori favorenti sono: alimentazione ricca in zuccheri a rapido assorbimento (tutto ciò che è dolce; prodotti confezionati con farina di frumento raffinata; riso bollito; patate); inoltre tendenze costituzionali a resistenza all’insulina (e quindi ad aumento dei valori della stessa) e/o all’iperproduzione di androgeni da parte del surrene e dell’ovaio.
     Il collegamento tra ipernutrizione e iperinsulinemia, spesso caratterizzate da sovrappeso, e il malfunzionamento ovarico è dovuto a un insieme di fattori, tra cui prevalgono la ridotta produzione da parte del fegato delle proteine che legano gli ormoni sessuali (SHBG) e il fattore di crescita insulino-simile (IGF-I), e la proprietà dell’insulina e dell’IGF-I di stimolare la produzione di testosterone da parte delle ovaie.
Quando vi sia sovrappeso o comunque un quadro di ovaio micropolicistico è innanzitutto opportuno aumentare l’attività fisica e seguire alimentazione povera in grassi animali e, soprattutto, in zuccheri a rapido assorbimento (vanno bene invece i carboidrati complessi: la normale pasta industriale italiana di grano duro; cereali integrali; pane integrale o di grano duro) (vedi Tabella). Questo è indispensabile sia in vista della ricerca di una gravidanza sia per ridurre i rischi per la salute derivanti dal dismetabolismo.
Spesso è opportuna una terapia con particolari “pillole” estro-progestiniche dotate di multiple azioni antiandrogene: blocco della funzione ovarica; netto aumento della produzione da parte del fegato delle proteine leganti gli androgeni e l’IGF-I; azione antiandrogena diretta, a livello periferico, di alcuni progestinici. E’ necessario, tramite l’anamnesi ed eventuali esami, escludere tendenze a risentire in eccesso della attività pro-trombotica del farmaco.
In alcuni casi (ad es. alopecia androgenetica) è opportuno associare prodotti a specifica azione antiandrogena (fuori indicazione, in quanto questi farmaci sono indicati per gli adenomi della prostata), oppure, nelle forme più lievi, integratori ad azione similare.

 
 



LE FONTI DI ZUCCHERO

 

Alimenti ad elevato indice glicemico (DA RIDURRE)
  - cibi e bevande dolci
  - prodotti confezionati con farina di grano tenero raffinata
  - riso brillato
  - patate
Alimenti a basso indice glicemico (DA PRIVILEGIARE)
  - prodotti a base di farine integrali
  - pasta industriale (preparata con farina di grano duro), integrale o meno
  - riso e altri cereali integrali
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Luglio 2013 08:11